Perché ancora oggi si pensa che ci siano cose “da maschi” e cose “da femmine”? Perché se una bambina gioca a calcio viene chiamata “maschiaccio” e se un bambino ama la danza lo si prende in giro dandogli della “femminuccia”?
In “Viola e il blu”, Matteo Bussola ci accompagna a riflettere su questi stereotipi, partendo proprio dalle chiacchierate con le sue figlie. Lo fa attraverso gli occhi di Viola, una bambina curiosa, determinata, che ha le idee chiare su chi è e su cosa le piace.
Tutto parte da una domanda semplice, ma rivelatrice: perché si dà per scontato che il rosa sia un colore da femmine e il blu da maschi? Viola ama tutti i colori, ma ha un debole per il blu. E da qui comincia il suo viaggio, fatto di scoperte, domande e tanta voglia di essere sé stessa, senza etichette.
Un racconto che invita tutti – grandi e piccoli – a guardare il mondo con occhi più aperti e a non avere paura di essere diversi.
INCONTRO CON L’AUTORE: CLASSI II DELLA SECONDARIA DI VIA XX SETTEMBRE
GIOVEDI’ 8 MAGGIO 2025
AULA MAGNA – PIAZZA UMBERTO I
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