I nostri campioni si sono qualificati alle fasi regionali!

20 Marzo 2025: la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Statale “Nardò Polo 1 – Indirizzo musicale” di Nardò si piazza terza in classifica alla fase provinciale del “Trofeo Scacchi Scuola 2024-2025”, tenutosi presso l’I.I.S.S. “Enrico Fermi” di Lecce, e strappa il biglietto per la fase regionale del 05 Aprile 2025 da disputarsi nella foggiana Cerignola. Tutto vero…
Giacomo (2C), Edoardo (5A), Pietro (1D), Simone (5A) e Giulio (2C), capitanati dalla prof.ssa Valeria Falconieri, hanno realizzato l’impresa in un’altalena di emozioni: primi due incontri vinti, un pareggio con la squadra vincitrice del titolo (cfr. l’Istituto “IV Circolo Didattico Sigismondo Castromediano” , nota di cronaca, allenato dall’istruttore federale Antonio Serravezza di Nardò, padre scacchistico dei nostri eroi), una sconfitta maturata all’ombra di una decisione arbitrale discutibile e l’ultimo definitivo pareggio contro la squadra dell’Istituto comprensivo di Maglie, squadra classificatasi invece seconda (stessi punti dei neretini ma con un maggior numero di partite individuali vinte).
Vince dunque la lungimiranza del nostro dirigente scolastico, il prof. Giuseppe Alemanno, che vede nel gioco degli scacchi una sicura strada per l’ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto. Infatti, gli scacchi permettono ai giocatori di manifestare il proprio subconscio, le proprie preferenze, i propri timori; in un certo senso, introducono alla vita, guidano le capacità verso un fine, educano l’intelligenza, consentono di fare esperimenti in un ambiente protetto. È indubbio lo sviluppo del pensiero spaziale. Quando si calcolano le mosse, i bambini spostano mentalmente i pezzi sulla scacchiera, allenando così la loro immaginazione spaziale. Per non parlare dell’allenamento per la memoria: i bambini devono tenere a mente le mosse quando fanno dei piani strategici. Lo stesso Piaget, poi, considera i giochi di regole come adattivi: attraverso di essi i bambini apprendono la competizione, la negoziazione, la persuasione, il conflitto ed il compromesso tra pari.
Il movimento dei pezzi, legato a regole geometriche, potrebbe far subito pensare che gli unici vantaggi che si possano avere dalla pratica costante di questo sport siano quelli legati allo sviluppo della geometrizzazione del pensiero e delle abilità di calcolo. Tuttavia questo è solo uno degli aspetti positivi di questo gioco dalle innumerevoli sfaccettature. Ogni partita prevede che i due avversari muovano i pezzi a turno: questo aiuta i giocatori a sviluppare la pazienza. Ad ogni mossa segue una contromossa, e ogni azione ha una causa e una conseguenza: questo permette di lavorare sulla successione spazio-temporale e sulle relazioni di causa ed effetto.
Prima di muovere un pezzo il giocatore deve osservare la scacchiera, la posizione dei pezzi e valutare la mossa appena fatta dall’avversario; quando muove, deve prevedere cosa farà l’avversario o l’avversaria. Tutto questo comporta un rafforzamento delle capacità di osservazione, riflessione, memorizzazione, astrazione, previsione e decisione. Man mano che si imparano nuove strategie da mettere in pratica, si rinforzano anche le competenze di memoria e si sviluppa in particolare la memoria visiva. Studiare strategie codificate permette inoltre di acquisire un metodo di indagine e analisi e di sviluppare capacità di progettazione in vista di uno scopo.
A tutto questo si aggiunge la necessità di sviluppare attitudini psicologiche, di creatività e fantasia necessarie alla risoluzione dei problemi che si devono affrontare durante la partita. Infine, ma non ultimo per importanza, il gioco degli scacchi permette di consolidare e potenziare il controllo emozionale sia per gestire le emozioni durante la partita, sia per gestire la pressione pre-partita e le emozioni in caso di vittoria e sconfitta.
Il gioco degli scacchi è inoltre uno sport che permette di promuovere la parità di genere in quanto non ci sono disparità legate alla forza e prestanza fisica.
Cos’altro dire: sarà sicuramente più difficile imporsi a Cerignola ma il coro è univoco… “Forza RAGAZZI: continuate a farci sognare!”.
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